Pensieri vagabondi nel tempo nello spazio nell'umore. Poesie.

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Blogger: matariele
Nome: Gabriele Matarazzo
Cittadino profondamente democratico,amante della libertà,tanto da rispettare e considerare sacra quella altrui.Ho cancellato dal mio vocabolario e dai miei sentimenti la parola ODIO.

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domenica, 24 febbraio 2008

IL  CANE  E  IL  PADRONE.
Quant'è  simpatico, il cane;
tant'è antipatico, il padrone.
Quant'è affettuoso, il cane;
tant'è scorbutico, il padrone.
Quant'è pulito, il cane;
tant'è invece sudicio, il padrone.
Il cane cerca dov'è possibile,
di ricoprire  i propri escreti;
mentre il padrone, con noncuranza
lascia lordato anche il W.C.
Tutto quant'altro l'uomo rifiuta
solido o liquido
lo lascia fuori lungo le strade
o ammonticchiato su per le piazze.
E allora quando il proprio cane
fa la popo'
giudica ovvio lasciare tutto
così com'è
e affida al prossimo civile pedone
sgradito il compito
di nettare tutto con le sue scarpe
e le "benedizioni" del malcapitato.

Gabriele  Matarazzo
 

Postato da: matariele a 14:38 | link | commenti (12)

giovedì, 21 febbraio 2008

IL  BALLETTO  DELLE  CANDIDATURE.

E' tempo di elezioni:  una manna che potrebbe piovere  su molte teste, meritatamente o immeritatamente, dipenderà dagli elettori.
Intanto, per trovarsi al punto giusto, cioè dove pioverà la manna, ognuno sta  provvedendo  a piazzarsi negli accorpamenti di liste, negli "apparentamenti", nei simboli.
Il balletto è cominciato con giri di valzer, di tango, di samba, di fox-trot;  abbracci,  ripulse, allettamenti, proposte, promesse, accordi;  paletti, condizioni, risentimenti, minacce.
Una moltitudine di aspiranti  "onorevoli"  si agitano  velocissimamente e tentano di sistemarsi, senza scrupoli, in una lista di sinistra, di destra, di centro, un po' più in qua, un po' più in là pur di riuscire ad essere eletti per realizzare, una volta al potere,  i propri esclusivi interessi personali.
Fanno impressione quei politici anziani, magari con mezzo secolo di politica alle spalle,  che implorano, minacciano, abbandonano sdegnati, passano ad altra lista, lontanissimi dal pensare  che il loro tempo è passato,  superato  per mille motivi, dalla modernità tecnologica, economica, politica, produttiva ed è ora di fare spazio ai giovani, dando così loro l'esempio di un onorevole (questo sì) ritiro dalla scena.
               E che Dio ce la mandi buona!
Il "Porcellum" non si presenta propriamente adatto  al conseguimento di un risultato elettorale  che consenta la migliore possibilità di governare.

               Gabriele Matarazzo.

Postato da: matariele a 16:07 | link | commenti (4)

venerdì, 15 febbraio 2008

SAN  VALENTINO  AL  BACIO.

Lei:  Abbracciami, amore mio.
Lui:  Ti abbraccio e ti bacio (bacio profondo, lungo, occhi sognanti).  Ti è passato l' impeto di gelosia che è esploso ieri, improvviso, irrazionale come tutte le manifestazioni di gelosia?
Lei:  Gattone mio, mi sono resa conto di avere esagerato, ma, appena è balenata davanti agli occhi miei l'immagine della Michela in posizione così eccitante ho perso il controllo.
Lui:  Ti ho perdonato senza esitare, ma non devi fare più una scenata del genere, perché quella indica mancanza di fiducia.
Fra innamorati, il senso della gelosia si deve spegnare appena viene percepito, proprio per la stima e la fiducia reciproche.
Lei:  Hai ragione, amore mio!  Sai quanto ti amo. Ti avrei telefonato; hai fatto prima tu.
Lui:  E tu sai quanto ti amo io.  Stasera qui, noi due soli, brindiamo a San Valentino.   Indovina che cosa  c'è qui.
Lei:  Oh, oooooooh! Meraviglioso, bellissimo, mi piace tanto, come se l'avessi scelto  io.
Lei e Lui, brindando all'amore, nel giorno del protettore, si baciano ripetutamente, a lungo.
     Testimone non visto, Gabriele Matarazzo.
       

Postato da: matariele a 15:19 | link | commenti (8)

martedì, 12 febbraio 2008

SAN  VALENTINO  ROTTO.

Lei:  Ciao, amore come stai?
Lui:  Bene, tesoro e tu?
Lei:  Insomma!  spesso mi domando se tu mi ami veramente.
Lui:  Sciocchina, lo sai che penso sempre a te: il mio amore sei tu.  E tu, piuttosto, quanto mi ami?
Lei:  Tanto, tantissimo.
Lui:  Ti vedo strana, distratta.  A chi pensi?
Lei:  Tu a chi pensi?
Lui:  Beh! in questi giorni si parla tanto di elezioni, mi piacerebbe sapere per chi voti.
Lei:  Ho deciso di votare per Veltroni del P.D.  Voglio contribuire a rimediare al  tonfo che la legge "Porcata", ideata e proposta dal filosofo Calderoli,  ha fatto fare a Prodi, con responsabilità da attribuire anche alle sinistre radicali, a Mastella  e altri sgambettatori.
Lui:  Ah! complimenti, sei diventata il cireneo della situazione.   Io, invece, voto per Berlusconi, che riscuote la simpatia del popolo plaudente, tanto che dopo la C.d.L. ha creato il Partito del popolo delle libertà e i Circoli giovanili  con la Michela.
Lei:  Ti piace Berlusconi perché è ricco, come se tu potessi godere di quelle ricchezze.  O ti sei fatto stregare dalla fissità dello sguardo  della  Prestigiacomo!    Ma, se  ci penso bene , comincio a credere  che ti sei innamorato dell' abbondante, lunga coscia della Brambilla.    Se è così, fa pure. Io ti lascio e me ne vado.
Lui:  Aspetta, dove vai, lascia che ti spieghi.  Quando ci vediamo!
Lei:  Non lo so, addio!
                 Una  cattiveria di Gabriele  Matarazzo.

Postato da: matariele a 14:32 | link | commenti (13)

martedì, 05 febbraio 2008

LA  PORCATA.

Porcata definita
dal proponente
la legge elettorale
è proprio puzzolente.

E' quella stessa
posta alla base
dell'elezione 2006
durata circa
un paio d'anni.

Durar doveva intero
un quinquennio
ma il governo
in poco tempo
s'è frantumato.

Saggezza e logica
suggerirebbero
con tutta urgenza
cambiar la legge
per non ripetere
quell'esperienza.

Presto alle urne
andremo invece
voterà il POPOLO
con quella legge
già definita
una porcata.

E se gli effetti
si ripeteranno
pagherà il POPOLO
perché i politici
i loro affari
ognor faranno.

Gabriele Matarazzo.

Postato da: matariele a 18:09 | link | commenti (12)

sabato, 02 febbraio 2008

LA  REPUBBLICA  ITALIANA.

--  Al voto subito!
--  No, prima le riforme.
--  Allora è necessaria l' Assemblea Costituente.
--   Non accettiamo un governicchio con quelli della sinistra.
--  Non possiamo partecipare ad un governo nel quale siano quelli di Centro.
--  Traditori sono quelli che hanno votato contro il governo Prodi, perché avevano sottoscritto un accordo per-elettorale.
--  Defezionari sono quelli che staccano dal Centro e affiancano il Centro-sinistra (residuo).
--  Votiamo col sistema tedesco.
--  Votiamo col sistema francese.
--  Correggiamo col sistema spagnolo.
--  Alle elezioni subito col sistema "Porcellum".
--  Ma se è un sistema "Porcata" così definito dal suo stesso ideatore e presentatore per l'approvazione, come si può condividere una porcata senza un moto di repulsione,  soprattutto constatata  l'inadeguatezza e l'inefficienza mostrata in questa legislatura, fino al fallimento del governo Prodi ?
--  Appunto per questo è un ottimo sistema.   Si va alle elezioni anticipate e i partiti incassano la prevista sovvenzione dello Stato già  versata dai cittadini  con le imposte, le tasse ed altro.

     Non sappiamo come finirà questa storia visti i protagonisti del caravanserraglio dove tutti si sentono primattori.
     Venghino siori, venghino!  Lo spettacolo è in corso e dura da 60 anni.
     Non si paga il biglietto d' ingresso perché siete già dentro, ma si pagano i danni in quest' Italia che sta morendo, perché nessuno si preoccupa di curarla.   Ciascuno cura il proprio tornaconto personale o di gruppo.
              Gabriele  Matarazzo.

Postato da: matariele a 14:41 | link | commenti (15)