Pensieri vagabondi nel tempo nello spazio nell'umore. Poesie.

Eccomi

Blogger: matariele
Nome: Gabriele Matarazzo
Cittadino profondamente democratico,amante della libertà,tanto da rispettare e considerare sacra quella altrui.Ho cancellato dal mio vocabolario e dai miei sentimenti la parola ODIO.

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giovedì, 29 novembre 2007

ORIGINI.

Non rinnegare mai le tue origini.

Quelle di un principe, principessa o di altra persona cosiddetta "nobile" di sangue blu,  potrebbero non essere migliori.

               Gabriele  Matarazzo. 

Postato da: matariele a 15:58 | link | commenti (17)

lunedì, 26 novembre 2007

STATI  d'  ANIMO.

       Ungaretti        (serio).

Si sta come

d'  autunno

sugli  alberi

le foglie.

                              Severgnini       (semiserio).

           Si sta come

           un co.co.pro.

           dopo

           due stage.

      Matarazzo        (tragico).

Si sta come

 albero antico

cadute tutte

le foglie.

              Gabriele  Matarazzo.

Postato da: matariele a 13:38 | link | commenti (9)

sabato, 24 novembre 2007

LE  GARE.

Nessuno più dei benzinai conosce e apprezza il valore del centesimino di Euro.

Ogni giorno ne prendono uno in più in una corsa vincente sugli altri settori commerciali all'aumento del costo della vita.

I PENSIONATI sono esclusi dalla gara.

                                                                   

Finalmente ho capito perché la donna prevale sull'uomo nella corsa della vita.

Nello scatto è favorita dai TACCHI  ALTI (!!!).

                   Gabriele  Matarazzo.

Postato da: matariele a 09:35 | link | commenti (7)

mercoledì, 21 novembre 2007

SCAMPOLI   di   PENSIERI.

-   Non c'è defunto che in vita non sia stata un'anima buona. Lo elogiano tutti, certi, ormai che non darà più fastidio.

-   Gli uomini ammazzano i propri simili per ostentare il culto dei morti.

-   Le buone intenzioni si guastano strada facendo.

-   La separazione fra coniugi oggi è molto diffusa: si parla d'amore in ... "Codice Civile".

-   Ho trovato il mondo già fatto.  Lo lascio così com'era, anche se, da giovane avrei voluto modificarlo.

              Gabriele  Matarazzo.

Postato da: matariele a 14:58 | link | commenti (12)

sabato, 17 novembre 2007

GUADAGNI  -  REDDITI  -  NAUFRAGI.

L' INDUSTRIALE.  Ritiene sempre scarsi i suoi guadagni.  Li aumenta continuamente lesinando sui LAUTI salari, ricorrendo al precariato, al lavoro nero.

Il falso in bilancio è la ciliegina sulla torta.

IL COMMERCIANTE.  Si assicura ogni giorno che l'inflazione non incida sui suoi guadagni, facendo sveltamente i suoi calcoli e aggiornando i suoi introiti.

IL  MANAGER.  E' sempre poco quel che guadagna tra prebende, benefit, stock-option ed altro.  Anche se questi emolumenti sono legati ai profitti dell' azienda, molto spesso accade che l'azienda va verso il fallimento, ma per lui i compensi non diminuiscono.

IL  POLITICO.  Vive nell'indigenza quale che sia il suo grado: sindaco, presidente di provincia, governatore di regione, deputato, senatore, amministratore di pubblica azienda, nonostante le molte gratuità, gli intrallazzi, ecc.  Perciò cercano di aumentarsi le indennità.

IL PENSIONATO. Il valore del lavoro cessa col pensionamento;  inizia quello della pensione che, col passar degli anni, diminuisce fino ad immiserirsi perché non viene adeguatamente aggiornato.  

Il pensionato è un naufrago.  Ormai dispera di uscire  VIVO  DA  QUESTO  NAUFRAGIO.

                Gabriele  Matarazzo.

Postato da: matariele a 10:44 | link | commenti (21)

lunedì, 12 novembre 2007

AFORISMI   -   ATTEGGIAMENTI.

-  L'ignoranza e l'arroganza urlano; il sapere e la prudenza sussurrano.

-  L'uomo e anche la donna sono capaci di radiosi, falsi sorrisi e di schifose, spietate cattiverie vere.

-  Invece di cercare le virtù nelle persone che conosciamo, ci piace di rilevarne i difetti, spesso per giustificare i nostri.

-  Quant'è brutta la smorfia di dolore che si forma sul viso di una persona che piange!   Non vorrei mai vedere quella smorfia.

-  LA  LIBERTA'  è una santa insidiata da mille diavoli.

                 Gabriele Matarazzo.

Postato da: matariele a 13:53 | link | commenti (21)

martedì, 06 novembre 2007

U N A    R O S A .

Una rosa sbocciata in inverno

splende più che nell'estate

quando la bellezza confonde

con altre sue parenti

ed altri fiori di mille colori

in una rigogliosa vegetazione

che gode del suo tempo.

                La rosa in inverno

                colpisce la sensibilità

                 suscita la meraviglia

                 di chi osserva

                 tanto fulgore sfrontato

                 eppure effimero

                 che fa meditare

                 sulle terrene cose

                 così varie

                 così transitorie

                 così soggette all'ammirazione

                 all'indifferenza

                 alla pietà infine

                 quando la rosa appassirà

                 lasciando cadere

                 intristiti e vizzi

                 i suoi petali.

Gabriele  Matarazzo.

Estratto secco: "Sic transit gloria mundi".

Postato da: matariele a 11:35 | link | commenti (18)

venerdì, 02 novembre 2007

DALLA  GENESI

                     L' EREDITA'  di  CAINO.

E Dio disse: "Sia la luce"  e la luce fu.

E Dio, visto che la luce era buona (e forse abbagliante) stabilì che doveva essere alternata alle tenebre.

E Caino preferì di agire di nascosto, nell'ombra per uccidere il fratello Abele.

-  Dov'è tuo fratello ?

-  Io non lo so: sono io forse il custode di mio fratello ?

-  Che hai fatto ?  La voce del sangue di tuo fratello grida a me dalla terra che ha aperto la sua bocca per ricevere dalla tua mano quel sangue.

               Il Signore l' aveva  scoperto.

-  Non merito perdono, disse Caino. Sarò ramingo e fuggiasco sulla terra.   Ma chiunque mi troverà mi ucciderà.

-  Chi ucciderà Caino avrà castigo sette volte maggiore.

                E Caino andò ramingo sulla terra.

Da un semplice fratricidio compiuto d' impeto si è scatenata fra gli uomini tutta la gamma dei cattivi istinti in un intreccio inestricabile di odi, vendette, rivalità, gelosie, sete di ricchezze e di potenza smodate, pronta ad uccidere, fare guerre che non conoscono limiti di spazio e di tempo, né di vittime.

L' uomo uccide ormai da quell'originale evento, senza sosta, senza misura.

Intanto affermiamo di amarci come fratelli.  Quali fratelli, Caino e Abele ?   Ma va, l'equivoco è proprio questo.

Dobbiamo trovare una nuova fonte dell' AMORE, ma quando !

E come ?

                    Gabriele  Matarazzo.

Postato da: matariele a 16:38 | link | commenti (19)