
Nome: Gabriele Matarazzo
Cittadino profondamente democratico,amante della libertà,tanto da rispettare e considerare sacra quella altrui.Ho cancellato dal mio vocabolario e dai miei sentimenti la parola ODIO.
casaindaco in I MALI N...
qualquna in I MALI N...
qualquna in I MALI N...
jesino in I MALI N...
nocedifool in I MALI N...
ANGELOANONIMO in I MALI N...
guidov in I MALI N...
qualquna in I MALI N...
iNessuno in I MALI N...
acquamarina67 in L' ONESTA' &nbs...
E STAI SERENO
liberi dalla forma.
SCAMPOLI DI RIFLESSIONI.
SCAMPOLI DI RIFLESSIONI.
SCAMPOLI DI RIFLESSIONI.
SENZA SCAMPO
oggi
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
visitato *loading* volte
"LA VEDOVA SCALTRA".
( Imitando maldestramente la preghiera de "La vedova scaltra" de Il Marc'Aurelio dei tempi andati).
"Signore, fa che i politici, i deputati e i senatori di questa nostra Repubblica abbiano tutti un comportamento edificante per il POPOLO e per i GIOVANI e poi raccoglimi vicino a quell'anima benedetta".
Gabriele Matarazzo.
A GABRIELINO.
Era un pianto quel vagito
che mandasti per gridare
al mondo il tuo dolore.
Impotenti ascoltammo
ammutoliti restammo
quando il lamento cessò
e io ti portai fra le braccia
lì dove quel dolore finito si trasformò
e venne a noi per sempre.
Gabriele Matarazzo.
AMORE ETERNO
- Finalmente ho trovato l' amore vero.
- Complimenti!
- Sarà amore eterno.
- Ah, si, per quanti mesi?
UNA CRUDELTA' di
Gabriele Matarazzo.
CUORE - CERVELLO.
Il cervello è un cavallo scalpitante e bizzoso.
Il cuore è in perenne contrasto col cervello.
Imbriglia l' uno, controlla l' altro in consonanza col tuo impasto personale e resta in armonia con l' ambiente che ti circonda.
Se non sei disposto a tutto, non puoi seguire il fascinoso suggerimento che è nei versi del Grande Ugo Foscolo: "di vizi ricco e di virtù, do lode alla ragion, ma corro ove al cor piace".
Un fascino che, personalmente, mi ha sempre perseguitato, ma, forse, proprio per questo me ne sono tenuto, guardingo, alla larga.
A un'attrazione così forte si può facilmente cedere, trascurando le RAGIONI della RAGIONE e andare incontro a sgradevoli conseguenze, che poi si pagano amaramente.
Gabriele Matarazzo.
CAZZARO !
Ti ho dato del cazzaro ? Embè, ti lamenti ?
Se non t'accontenti, ti ci aggiungo fregnacciaro. E anche altre parole che, pur con qualche rudezza, invitano ad andare in un certo posto, perciò...
Parole che nel tempo, con l' uso generalizzato, le sentenze della Magistratura che, gradualmente le hanno sgonfiate dell' enfasi che prima contenevano, sono diventate quasi un complimento, anche se, nel caso specifico di un giornalista, cazzaro è una qualificazione sgradevole che, però, a ben riflettere, potrebbe risultare un giovevole incitamento a raccontare meglio le sue cronache per i lettori. UN REALE VANTAGGIO !
Gabriele Matarazzo.
L' EMIGRANTE.
Quant'è lontana
questa terra dalla mia!
E come diverso
è l'idioma che si sente!
Struggemi
nel soggiorno forestiero
la brama d' incontrare
un volto amico.
Sento lo sguardo lontano
della Mamma attento
ma attingervi conforto
è ardua impresa.
La folla sconosciuta
apparmi tanta
che viene meno
il mio vigor primiero.
E un vuoto senz' appligli
sgomenta il mio andare.
Oh! dove son finite
le radici mie sincere?
Sovvengono alla mente
ricordi incancellati
capaci di soccorrere
ogni animo provato.
Odi? E' un suono lontano
di campane amiche
che a distesa diffondono letizia.
Sono le stesse della Chiesa mia
quella al cui fonte
un giorno mi bagnai.
L' effondersi nell'aria
di sì dolce suono
all' esulante rende nuova lena.
Orsù son pronto
alla tenzone attesa
per affermar le mie proposizioni.
In questa terra lontana
lontana dalla mia.
Gabriele Matarazzo.
IL TAPPETO degli ELETTI.
Dopo le elezioni, molti politici (quasi tutti) considerano l' ITALIA un salotto dove chiacchierare, scambiarsi piacevolezze, ma, soprattutto, curare i propri interessi di "bottega" attraverso il potere conquistato.
Il POPOLO, per loro, è un tappeto da calpestare senza alcun riguardo, noncuranti della sua preziosità che torneranno ad apprezzare all' approssimarsi delle successive elezioni, quando, al tappeto, così maltrattato, sarà necessario rivolgere tutte e particolarissime le attenzioni per ripulirlo, lavarlo, lustrarlo e cercare di riportarlo al suo primitivo valore.
Gabriele Matarazzo.
PROCESSI NATURALI - LOGICHE DEDUZIONI.
- Vaffanculo!
- Ah,sì? Ti querelo, così impari a parlare.
Condannato per ingiuria grave.
- Vaffanculo!
- Ah,sì? Risponderai dell'offesa davanti al giudice.
Condannato con le attenuanti perché l'offesa non è grave.
- Vaffanculo!
- Ah,sì? Pagherai caro quest'insulto.
Multato, perché la parolaccia è stata depenalizzata.
- Vaffanculo!
- Ah,sì? ricorrerò al giudice per questo affronto.
Assolto perché il convenuto ha usato un invito ormai entrato nel linguaggio comune, specie fra i giovani.
- Vaffanculo! Conviene andarci volontariamente prima di entrare in contrasto con qualcuno. Resta, così, il pregio della decisione libera e spontanea.
Gabriele Matarazzo.
SALSE d' AMORE.
- Amore, sto pensando di scrivere ad un giornale per informare che, dopo 30 anni di convivenza vissuti d'amore e d'accordo, mi separo da te per incompatibilità di carattere.
- Oh! tesoro mio, pensavo di fare la stessa cosa, dopo aver percepito, da un po' di tempo, freddezza, irritabilità da parte tua e calorose attenzioni verso una non identificata fiamma che si nasconde.
- Ma quale fiamma! Tu, piuttosto, quando parli con me ti rivolgi all'aria circostante e presti più attenzione ad un invisibile vero amore.
- Vaneggi! Per me non esiste un vero amore.
- E per me non esiste una fiamma.
- Ah,no!? Intanto stiamo constatando che la nostra convivenza è diventata difficile; la situazione è chiara, non resta che la separazione.
- Certo, anima mia, anziché scrivere ad un giornale, convochiamo una conferenza stampa.
- Ognuno per la propria strada. Ti ho amato sempre, sinceramente.
- Sentirò la tua mancanza. Ti voglio sempre bene.
- Ma perchééé... perché!?
Segue un abbraccio prolungato,
con silenziose lacrime di entrambi.
Gabriele Matarazzo.