Pensieri vagabondi nel tempo nello spazio nell'umore. Poesie.

Eccomi

Blogger: matariele
Nome: Gabriele Matarazzo
Cittadino profondamente democratico,amante della libertà,tanto da rispettare e considerare sacra quella altrui.Ho cancellato dal mio vocabolario e dai miei sentimenti la parola ODIO.

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lunedì, 30 luglio 2007

"LA VEDOVA  SCALTRA".

( Imitando  maldestramente la  preghiera  de  "La vedova scaltra"  de Il Marc'Aurelio  dei tempi andati).

"Signore, fa che i  politici, i deputati e i senatori di questa nostra Repubblica abbiano tutti  un comportamento edificante  per il POPOLO  e per  i  GIOVANI  e poi raccoglimi  vicino a quell'anima  benedetta".

                                 Gabriele  Matarazzo.

Postato da: matariele a 16:07 | link | commenti (12)

A  GABRIELINO.

Era un pianto quel vagito

che mandasti per gridare

al mondo il tuo dolore.

                Impotenti ascoltammo

                ammutoliti restammo

                quando il lamento cessò

e  io ti portai  fra le  braccia

lì  dove quel dolore finito si trasformò

e  venne a noi  per sempre.

                                  Gabriele Matarazzo.

 

Postato da: matariele a 07:04 | link | commenti (2)

domenica, 29 luglio 2007

               AMORE   ETERNO            

-  Finalmente ho trovato  l' amore vero.

-  Complimenti!

-  Sarà amore  eterno.

-  Ah, si, per quanti mesi?

             UNA  CRUDELTA'  di

                                    Gabriele Matarazzo.

Postato da: matariele a 20:05 | link | commenti (2)

venerdì, 27 luglio 2007

         CUORE  -   CERVELLO.         

Il  cervello è un cavallo scalpitante e bizzoso.

Il  cuore  è in perenne contrasto col cervello.

Imbriglia l' uno, controlla l' altro in consonanza col tuo impasto personale  e resta  in armonia con l' ambiente che ti circonda.

Se non sei disposto a tutto, non puoi  seguire il fascinoso  suggerimento  che  è nei versi del Grande  Ugo Foscolo:  "di vizi ricco e di virtù, do lode alla ragion,  ma corro ove al cor  piace".

Un fascino che, personalmente, mi ha sempre perseguitato, ma, forse, proprio  per questo me ne sono tenuto, guardingo, alla larga.

A un'attrazione così forte si può facilmente cedere,  trascurando  le    RAGIONI  della  RAGIONE  e andare  incontro  a sgradevoli  conseguenze,  che poi  si pagano amaramente.  

                                       Gabriele Matarazzo.

Postato da: matariele a 15:20 | link | commenti (2)

giovedì, 26 luglio 2007

     CAZZARO !    

Ti ho dato del  cazzaro ?     Embè, ti lamenti ?

Se non t'accontenti, ti ci aggiungo  fregnacciaro.  E anche altre parole che, pur  con qualche rudezza,  invitano ad andare  in un certo  posto,  perciò...

Parole che nel  tempo,  con l' uso generalizzato, le sentenze della Magistratura che,  gradualmente  le hanno sgonfiate  dell' enfasi  che prima  contenevano, sono diventate  quasi  un complimento, anche  se, nel caso specifico di  un giornalista, cazzaro è  una qualificazione  sgradevole che, però, a ben riflettere,  potrebbe risultare  un giovevole  incitamento a raccontare  meglio  le sue cronache per i lettori.      UN  REALE  VANTAGGIO !

                                  Gabriele  Matarazzo.

Postato da: matariele a 14:53 | link | commenti (4)

mercoledì, 25 luglio 2007

                 L'  EMIGRANTE.

Quant'è lontana

questa terra dalla mia!

E come diverso

è l'idioma che si sente!

                                      Struggemi

                                       nel soggiorno forestiero

                                        la brama d' incontrare

                                        un volto amico.

Sento lo sguardo lontano

della Mamma attento

ma attingervi conforto

è ardua impresa.

                                        La folla sconosciuta

                                         apparmi tanta

                                          che viene meno

                                          il mio vigor primiero.

E un vuoto senz' appligli

sgomenta il mio andare.

                                          Oh!  dove son finite

                                           le radici mie sincere?

Sovvengono alla mente

ricordi incancellati

capaci  di soccorrere

ogni animo provato.

                                             Odi? E' un suono lontano

                                              di campane amiche

                                               che a distesa diffondono letizia.

Sono le stesse della Chiesa mia

quella al cui fonte

un giorno mi  bagnai.

                                                L' effondersi nell'aria

                                                 di sì dolce suono

                                                 all' esulante rende nuova lena.

Orsù son pronto

alla tenzone attesa

per affermar  le mie proposizioni.

                                                  In  questa terra lontana

                                                  lontana dalla mia.

                              Gabriele  Matarazzo.

Postato da: matariele a 17:37 | link | commenti (4)

domenica, 22 luglio 2007

IL TAPPETO degli ELETTI.

Dopo le elezioni, molti politici (quasi tutti) considerano l' ITALIA un salotto dove chiacchierare, scambiarsi  piacevolezze,  ma, soprattutto, curare i propri interessi di  "bottega" attraverso il potere conquistato.

Il POPOLO, per loro, è un tappeto da calpestare senza alcun riguardo, noncuranti  della sua preziosità  che torneranno ad apprezzare  all' approssimarsi  delle successive elezioni,  quando, al tappeto,  così maltrattato, sarà necessario rivolgere tutte e particolarissime le attenzioni per ripulirlo, lavarlo, lustrarlo  e cercare di riportarlo al suo primitivo valore.

                                      Gabriele Matarazzo.

Postato da: matariele a 16:35 | link | commenti (6)

mercoledì, 18 luglio 2007

PROCESSI NATURALI - LOGICHE DEDUZIONI.

-  Vaffanculo!

-  Ah,sì?  Ti querelo, così impari a parlare.

                  Condannato per ingiuria grave.

-  Vaffanculo!

-  Ah,sì?  Risponderai dell'offesa davanti al giudice.

                  Condannato con le attenuanti perché l'offesa non è grave.

-  Vaffanculo!

-  Ah,sì?  Pagherai caro quest'insulto.

                  Multato, perché la parolaccia è stata depenalizzata.

-  Vaffanculo!

-  Ah,sì?  ricorrerò al giudice per questo affronto.

                   Assolto perché il convenuto ha usato un invito ormai entrato nel  linguaggio comune,  specie fra i giovani.

-  Vaffanculo!   Conviene andarci volontariamente prima di entrare in contrasto con qualcuno.  Resta, così, il pregio della decisione libera e spontanea.

                                Gabriele Matarazzo.

Postato da: matariele a 13:44 | link | commenti (10)

martedì, 10 luglio 2007

SALSE  d' AMORE.

- Amore, sto pensando di scrivere ad un giornale per informare che, dopo 30 anni di convivenza vissuti d'amore e d'accordo, mi separo da te per incompatibilità di carattere.

- Oh! tesoro mio, pensavo di fare la stessa cosa, dopo aver percepito, da un po' di tempo, freddezza, irritabilità da parte tua e calorose attenzioni verso una non identificata fiamma che si nasconde.

- Ma quale fiamma!  Tu, piuttosto, quando parli con me ti rivolgi all'aria circostante e presti più attenzione ad un invisibile vero amore.

- Vaneggi! Per me non esiste un vero amore.

- E per me non esiste una fiamma.

- Ah,no!?  Intanto stiamo constatando che la nostra convivenza è diventata difficile; la situazione è chiara, non resta che la separazione.

- Certo, anima mia, anziché scrivere ad un giornale, convochiamo una conferenza stampa.

- Ognuno per la propria strada.  Ti ho amato sempre, sinceramente.

- Sentirò la tua mancanza.  Ti voglio sempre bene.

- Ma perchééé... perché!?

                     Segue un abbraccio prolungato,

                     con silenziose lacrime di entrambi.

                                 Gabriele Matarazzo.

Postato da: matariele a 07:01 | link | commenti (8)