
Nome: Gabriele Matarazzo
Cittadino profondamente democratico,amante della libertà,tanto da rispettare e considerare sacra quella altrui.Ho cancellato dal mio vocabolario e dai miei sentimenti la parola ODIO.
casaindaco in I MALI N...
qualquna in I MALI N...
qualquna in I MALI N...
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acquamarina67 in L' ONESTA' &nbs...
E STAI SERENO
liberi dalla forma.
SCAMPOLI DI RIFLESSIONI.
SCAMPOLI DI RIFLESSIONI.
SCAMPOLI DI RIFLESSIONI.
SENZA SCAMPO
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COMPENSAZIONE.
Il carcere è duro e di insopportabile lunga durata per chi è colpevole di omicidio (talvolta plurimo), ma, spesso, si trova il giudice che lo rende più lieve o ne abbrevia la durata. E' giusto chechi ha inviato qualcuno a godere della vita eterna, possa trascorrere questa breve vita terrena in libertà !!! Gabriele Matarazzo.
PRIVILEGI.
Nessuno che si preoccupi di mettere alle pecore e ai loro piccoli che pascolano sui prati, talvolta stenti, esposti alle intemperie, un cappottino, come si fa con i cani e i gatti, animali cosiddetti da compagnia che, peraltro, già vivono, con i padroni, in ambienti confortevoli. Gabriele Matarazzo.
IL CIBO DI ALTRI TEMPI.
La nipotina: " Nonno, tu mangi proprio di tutto, non fai mai storie sulla qualità dei piatti. Da ragazzo, hai mai fatto lo schizzinoso con la tua mamma; sei mai stato viziato ?
Io: " Da ragazzo ero viziato perché non sapevo mai scegliere tra la minestra di fagioli e patate e quella di patate e fagioli che mia madre mi proponeva. Alla fine optavo per patate e fagioli, possibilmente abbondante. Gabriele Matarazzo.
IL SORRISO DEI BAMBINI.
Il bambino di 5-6 mesi, in braccio alla mamma, mi guarda e sorride con gli occhi e con la bocca. Ricambio il sorriso accompagnandolo con un gesto carezzevole della mano, senza toccarlo per non suscitare probabili reazioni della "chioccia" che non mi conosce. Sempre in braccio alla madre, il piccolo si allontana continuando a sorridermi. Mentre penso che, forse, sono simpatico a quel bambino, mi accorgo che un altro bambino, più grandicello di qualche mese, anche lui in braccio alla madre, mi sta inviando bacini con la manina che, partendo dalla bocca, si indirizza a me che sono lievemente discosto. Rispondo con lo stesso sorriso di prima e la mano che imita il suo gesto. Inorgoglisco, sono simpatico ai bambini i quali, invece di vedermi come un vecchio bacucco, mi sorridono come a un loro nonno affettuoso, quale, d'altronde penso di essere. Non faccio una scoperta: i bambini sono tutti belli e sorridono per mostrare la gioia di essere qui, con noi. Non sanno e non posso dirglielo, quanto sia io contento di essere ancora qui, con loro. Gabriele Matarazzo