Pensieri vagabondi nel tempo nello spazio nell'umore. Poesie.

Eccomi

Blogger: matariele
Nome: Gabriele Matarazzo
Cittadino profondamente democratico,amante della libertà,tanto da rispettare e considerare sacra quella altrui.Ho cancellato dal mio vocabolario e dai miei sentimenti la parola ODIO.

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sabato, 17 maggio 2008

LA REDDITIZIA INDUSTRIA  della  POLITICA.

Fare politica oggi in Italia è attività notevolmente redditizia.
C'è da guadagnare sempre per dritto o per rovescio, nelle
istituzioni nazionali, territoriali, nelle aziende pubbliche  di
ogni tipo e settore.
E ognuno ci si ficca.
E' un fenomeno derivato della DEMOCRAZIA.
Non c' è  grande impegno;  si può svolgere anche attività
professionale sommata alle prebende, ai rimborsi,  alle
agevolazioni,  alle gratuità previste in abbondanza.
Visto poi che i molti emolumenti a deputati e senatori,
anche se la legislatura si interrompe dopo due anni,
vengono corrisposti per cinque anni, compreso il successi=
vo diritto alla pensione, si potrebbe stabilire  che  le legisla=
ture si rinnovino ogni due anni per consentire al maggior
numero di aspiranti "onorevoli" e a gradi minori possano
godere di quegli emolumenti.
La DEMOCRAZIA si avvierebbe alla perfezione.
Nel breve volgere di qualche decennio, tra parlamentari,  
consiglieri regionali,  presidenti, amministratori di  pubbli=
che imprese potrebbero vantare  passaggi  remunerativi
notevoli.
Così, dopo aver combattuto  e punito i  dipendenti
fannulloni, lo Stato si troverebbe a combattere il mene=
freghismo parassitario degli  eletti.
Si sveglierà finalmente l' ITALIA?

               Gabriele Matarazzo. 

Postato da: matariele a 17:47 | link | commenti (3)

giovedì, 08 maggio 2008

INVECCHIAMENTO  e  COERENZA.

-  Ciao, Gabriele, ma tu sei sempre così, non invecchi mai?
-  Ciao, io non invecchio mai perché sono nato già vecchio.
-  Come fai a mantenerti sempre così?
-  Non so cosa voglia intendere tu per "così".
    Io mi rado tutte le mattine;  mi accerto che sia sempre io
    quello che è lì, davanti allo specchio.
   
    Mi trovo sempre uguale anche davanti a Gabriele che mi
     rispetta e mi vuole bene; davanti alla gente che mi conosce e
     sa che sono quello di sempre.
     Sono fedele alle mie convinzioni, ma sempre pronto a
     discuterle  e cambiarle, riconoscendo l'errore.
      Non dico bugie; piuttosto, taccio per non recare dispiacere a 
      qualcuno; se parlo, dico quello che penso a costo di apparire
      antipatico e, talvolta, di non essere creduto.
      Che dici, posso considerami assolto, o debbo recitare sette
      Pater, Ave, Gloria ?
-  Beh, percepisco un peccato di presunzione,  a scanso  di
    equivoci eseguirei la penitenza.
-  Vado ad eseguire,ciao.
-  Ciao.
                  Gaabriele Matarazzo.

Postato da: matariele a 17:38 | link | commenti (15)

martedì, 06 maggio 2008

LA  PUBBLICAZIONE  DEI  REDDITI.

In Italia, è ormai cosa nota, non si fa altro che chiacchierare, senza costrutto.
Per farci accapigliare, ci mancava la pubblicazione della dichiarazione dei redditi degli italiani.   Da tutti gli angoli, sorgono i favorevoli e i contrari alla pubblicazione.
Io qui, subito osservo che si tratta di dichiarazione dei redditi,  non di redditi ( molta parte di questi viene incassata in silenzio, di nascosto, all'insaputa di tutti, principalmente dello Stato ), perché la vera entità dei redditi si trova nelle dichiarazioni dei lavoratori dipendenti e dei pensionati.
Ciò premesso, trovo che se non c'è un motivo particolare che riguarda il singolo per decidere quella pubblicazione,  non dico che è illegittimo far conoscere a tutti le condizioni reddituali del contribuente,  ma è, almeno, inopportuno perché, senza alcun motivo che lo riguardi di persona, viene offerto in pasto "gratuito"  all'opinione pubblica, ad onta della privacy:  "Hai visto quant'è ricco Tizio, non sembrava così tanto!!!???; oppure: Uuuh! poverino, come se la passa male Gabriele!
Perché, invece, senza motivi particolari, non si pubblicano i nomi degli svergognati, pubblici (pubblici perché rubano allo Stato e alla collettività) ladri che evadono?
                            Gabriele  Matarazzo.

Postato da: matariele a 11:35 | link | commenti (7)

giovedì, 01 maggio 2008


ANGOSCIA.


Il ritmo dell'onda fragorosa
che si frange sugli scogli
lenta rifluendo nell'agitato mare
ossessiona la mia mente
sconvolta da trepidi pensieri.

Vago presagio di funeste venture
tienmi sospeso l'animo
in quest'aria turbinosa e gelida
mentre il tempo trascorre
come quel riflusso lento
a scherno della mia angoscia.

Le avverse vicende
vicine e remote
riemergono in fila
e breve luogo consentono
agli eventi felici
scoloriti e fugaci.

Ben fortunati sono
coloro che della vita
le cose buone colgono soltanto
e agli altri lasciano leggeri
le sofferenze e gli oneri gravosi
dell'esistenza disagiata e stenta.

E' buio intorno a me
anche s'è giorno
e il prossimo domani
mi appare ancor più buio.

Gabriele  Matarazzo.

Postato da: matariele a 17:15 | link | commenti (10)

domenica, 27 aprile 2008


LE  PAROLE.

Possono le parole
sollecitare il sorriso
la franca risata
istintiva commozione
con la gioia del pianto
liberato dall'angoscia
svanita finalmente.

Possono le parole
causare dispiacere
provocare il pianto
contenere offesa
che chiama la reazione
talvolta dispettosa
talaltra luttuosa.

Possono le parole
contener significati
male interpretati
per toni inadeguati
distorte percezioni
condizioni degli animi
spesso non disponibili.

Perciò quando si parla
conviene stare attenti
a quello che si dice
a come lo si dice
siccome è necessario
ottener che si conviva
sereni nella PACE.
 
Gabriele  Matarazzo.

Postato da: matariele a 17:10 | link | commenti (7)

lunedì, 21 aprile 2008

LA MEMORIA  DELLE  INGIUSTIZIE.

Le cose ingiuste, sgradevoli subite nella vita non si possono
dimenticare.
Quando riaffiorano alla mente quelle capitate a me, provo
solo fastidio,  mai rancore  verso coloro che, volontariamente
(quindi con cattiveria grande o piccola), o involontariamente
(per loro carattere o ignoranza), mi hanno recato qualche torto,
dispiacere o danno.
Sempre, si è dimostrata l'inutilità, la meschinità del loro  com=
portamento, perché ha prevalso la serena consapevolezza
della mia condizione, che mi ha consentito di evitare o limitare
i danni,  aggirando gli ostacoli frapposti  o cercando  di  supe=
rarli, con onestà e con l'aiuto del mio Dio, al quale, in ogni
circostanza, mi sono affidato, in sommessa preghiera.

                 Gabriele  Matarazzo.

Postato da: matariele a 16:13 | link | commenti (11)

venerdì, 18 aprile 2008

G I O C O .
Sono stato coinvolto da Madame322.

Regolamento:
-  Indicare il link di chi vi ha coinvolti;
-  Inserire il regolamento del gioco;
-  Citare sei cose che vi piace di fare...;
-  Coinvolgere altre sei persone...;
-  Comunicare l'invito sul loro blog.

LE SEI COSE CHE MI PIACE DI FARE:
-  Camminare, camminare, camminare...;
-  Salutare le persone che incontro, eccetto quelle che
    non mi guardano:
-  Leggere tutto ciò che mi capita per conoscere
    e imparare sempre;
-  Scambiare pensieri e opinioni con gli amici;
-  Mi piacerebbe fumare qualche sigaretta, ma non posso;
-  Fare onore tutti i giorni a pranzo ad un piatto di spaghetti
    comunque condito.

HO SCELTO DI COINVOLGERE... NON RINGRAZIATEMI:
-  MATOPE;   Millay;    Nonnolele;    Nonnagirellona;
    qualquna;   Pachucha;    Zingara1.

          Divertito, saluto nonno Matariele,
          alias Gabriele Matarazzo.        

Postato da: matariele a 14:02 | link | commenti (6)

martedì, 15 aprile 2008

BREVE  ANALISI  DEL  VOTO.

Il Paese ha provato a sconvolgere la CASTA.
Non è riuscito a coordinarsi, né poteva in un periodo di grande
confusione, individuare in poco tempo nuovi giovani soggetti
politici.
Insufficiente è risultato il coraggioso tentativo di  Veltroni.

La Sinistra Massimalista è stata spazzata via da una sorta di
tsunami per la sua naturale indisponibilità a trattare con le altre
parti politiche che, secondo lei, sono sempre fuori posto,  con
proposte inaccettabili, neanche quando tali proposte  vengono
dal moderato Prodi.

Col voto è ricomparso Silvio, SILVIO  III,  che è l'autobiografia
della nazione,  una nazione scottata in cerca di balsamo ( G.
De Rita, Il Messaggero del 15.04.08).
Silvio, Patrono d'Italia;
Silvio, Padrone d'Italia.
Sempre col beneplacito di BOSSI, il genio politico.

               Gabriele Matarazzo.

Postato da: matariele a 17:51 | link | commenti (6)

lunedì, 07 aprile 2008

RIFLESSIONI  SPICCIOLE.

1) -  L'umanità, forse, smetterà di arrecare danni al Pianeta
        quando si accorgerà che sta facendo schifo a se stessa.
        Sarà, comunque, troppo tardi.

2) -  Passata l'età dell'incoscienza e del genuino innamora=
       mento è difficile decidere di sposarsi.                            
       E si va a convivere.

3) -  Molte persone, distintamente e ricercatamente vestite,
       esauriscono la loro signorilità nell'abbigliamento.

4) -  Le persone oneste non potranno mai essere ricche perché
       devono dar denaro ai ladri di tutti i tipi.

5) -  Ad una certa età, la salita è faticosa
       perché si è in discesa.

                      Gabriele  Matarazzo.

Postato da: matariele a 15:27 | link | commenti (14)

venerdì, 28 marzo 2008


MALINCONICO  ADDIO.


Felice fu l' incontro
un ben lontano giorno
su questo stesso lido
AMORE ci giurammo
eterno senza fine.

Felici ai nostri cuori
in pari sintonia
più vasto fu già il mondo
più ampio anche il respiro
leggeri i nostri corpi
gagliardo ognor l'amore.

Trascorso è tanto il tempo
frequenti le vicende
fra loro contrastanti
l' amore han logorato
ormai su questa spiaggia
penosamente langue.

Consunto dice addio
  malinconico si spegne
sul filo di quell' onda
che insiem con esso muore.

Gabriele  Matarazzo.

Postato da: matariele a 11:25 | link | commenti (15)